TESSUTI

LA NASCITA DI UN TESSUTO: LA TRAMA E L’ORDITO

Ci capita spesso di leggere nelle etichette dei capi che indossiamo diciture che indicano una composizione del tessuto mista, come ad esempio 50%lana e 50%seta, nel caso di un bel maglione. Ma da cosa dipendono queste percentuali? Se vi siete posti questa domanda e volete sapere la risposta, eccola servita.

Prima di tutto esaminiamo la struttura di un tessuto, che si compone principalmente e genericamente di un intreccio definito di fili. In base a come questi fili vengono intrecciati avremo una composizione diversa e quindi un tipo di tessuto differente. Le tipologie di tessitura sono tre: a fili ortogonali con trama e ordito, a maglia e con fili coesi. Noi ci occuperemo del primo tipo, ossia quello a fili ortogonali. In questo tipo di struttura tessile, si intrecciano col telaio due o più serie di fili perpendicolari tra loro in una griglia perfetta, in cui l’ordito è il filo che scende verticalmente, e la trama è il filo che passa sopra e sotto l’ordito orizzontalmente.
Lo schema che si forma da questa tessitura si chiama “armatura” e nonostante possa far pensare a tutt’altro, identifica proprio la rigidità e la forza che il tessuto assume. I tessuti in cui la sequenza dei passaggi sopra e sotto tra trama e ordito è più stretta e serrata, infatti, sono tra i più resistenti e impermeabili. La risposta alla domanda iniziale è che, utilizzando due o più serie di fili diversi, si potranno utilizzare fili di seta per la trama e fili di lana per l’ordito, ed ecco che si avrà alla fine un tessuto composto per metà di lana e per metà di seta.

L’armatura può essere detta “a tela”, “a saia” o “a raso”, e il variare di questi schemi determina invece la varietà di disegni e rappresentazioni nel tessuto. L’armatura a tela è la più basilare, e consiste in un rapporto tra trama e ordito di 1:1, ossia perfettamente uguale formando una griglia perfetta. Il taffetá, lo chiffon e l’organza sono esempi di armatura a tela.


L’armatura a saia prevede invece un rapporto di 1:2, ossia il filo di trama passa orizzontalmente sopra un filo e sotto due fili di ordito, quindi saltando una riga della griglia. Il risultato è un disegno diagonale formato dai due fili di ordito che risultano esterni al passaggio del filo di trama. Esempi di tessuti con armatura a saia sono il pied de poule, il tweed e il fustagno.


L’armatura a raso infine, prevede il passaggio della trama sotto l’ordito secondo una sequenza sregolata. Il risultato è il tipico tessuto, come il broccato o lo jacquard, che avrà un dritto lucido e liscio e un rovescio ruvido e quindi facilmente distinguibile.

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