INNOVAZIONI, STORIE E TRADIZIONI

L’ERA DEL RICICLO: I CANISTEDDAS DE PABILU DI ANGELA BOEDDU

Siamo stati ad uno degli appuntamenti della rassegna “Autunno in Barbagia”, precisamente alla tappa di Ottana (NU), patria delle antichissime maschere dei Boes e dei Merdules. Come da tradizione, in ciascun paese che ospita la rassegna si possono visitare diverse esposizioni di artigianato, tessitura, enogastronomia ecc. , collocate in Cortes in modo tale da offrire al visitatore un vero e proprio percorso. In una delle Cortes ci incuriosisce l’arte innovativa ed eco-friendly di Angela Boeddu, artista originaria di Bortigali. La sua filosofia artistica fonda le sue radici sul riciclo, e sull’idea che tutto ciò che teoricamente verrebbe scartato in quanto già usato o non più utilizzabile, possa essere invece strumento al quale dare nuova vita. E così accade per la carta di giornale, che Angela utilizza per realizzare dei meravigliosi cestini, detti appunto Canisteddas de Pabilu. Sono realizzati interamente in carta di giornale, comunissimi fogli di un quotidiano, e questa è la sua forza: un risultato sorprendente partendo da una materia prima di riciclo.

Il metodo di lavorazione prevede la lisciatura della carta mediante un bastoncino circolare (una procedura che può ricordare quella della lavorazione della pasta col mattarello), e l’avvolgimento della carta sul bastoncino, che poi viene sfilato dalla carta. A questo punto resta solo il tubolare cartaceo che viene schiacciato centralmente e arrotolato formando una spirale che pian piano forma il cestino. Naturalmente servirà tanta carta quanto più grande saranno le dimensioni del cestino. Come ultimo step, si compatta la struttura con della colla vinilica e si procede alla pittura. La componente più colorata del cestino è il suo cuore, ossia la parte centrale, che prevede l’applicazione di nastri o tessuti sardi ricamati, per lo più utilizzati comunemente per ornare la parte finale delle gonne degli abiti tradizionali sardi: un vero e proprio tocco di classe che non solo impreziosisce il risultato finale, ma che conferisce a Is Canisteddas de Pabilu un profumo di Sardegna ancora più inebriante.

Link utili:

Facebook: Angela Boeddu

Instagram: Angela Boeddu

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