INNOVAZIONI

DAL LANITAL AL QMILK: LA FIBRA DI LATTE

Latte e tessuti, due mondi apparentemente lontani, ma in realtà oggetto di un connubio davvero eco-friendly. Parliamo di vere e proprie fibre tessili che nascono dal latte fresco, o meglio, dalla sua lavorazione e da un processo di coagulazione ed essicazione della caseina (proteina appartenente alla famiglia delle fosfoproteine contenuta nel latte).

Il primo esempio di fibra di latte risale al 1937, anno in cui l’Italia dopo le pesanti sanzioni della guerra d’Etiopia aveva necessità di un rilancio sotto tutti i punti di vista, soprattutto in ambito manifatturiero e artigianale. Antonio Ferretti, chimico e imprenditore italiano, scopre questo processo di lavorazione e porta avanti il progetto Lanital (Lana Italiana) grazie alla SNIA s.p.a.

La fibra Lanital è una fibra autarchica ottenuta come già accennato sopra, dalla caseina, proteina tra le più importanti contenute nel latte. La prima fase di lavorazione prevede la separazione del latte magro dalla panna (usata per altri prodotto come il burro); successivamente prende avvio un processo di coagulazione e il latte viene filtrato, essiccato e macinato, fino a originare la caseina tessile. Il composto viene poi sottoposto ad un secondo processo di coagulazione e la fibra viene tagliata a misura, lavata e fatta essiccare; A questo punto si procede con gli ordinari procedimenti di lavorazione, pettinatura e cardatura previsti per la lana. Il fatto che i procedimenti siano gli stessi è testimonianza del fatto che le due fibre (lana e fibra di latte) siano pressocchè identiche: la seconda appare morbida, soffice e con una struttura molto simile alla lana, inoltre risulta inattaccabile dalle tarme, qualità che l’ha resa da subito ancora più appetibile sul mercato. Ma come controindicazione il Lanital ha una scarsa resistenza all’usura, il che contrariamente alle aspettative, la pone fuori mercato dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Recentemente, grazie alla spinta di un periodo storico che salvaguarda l’ecologia su tanti fronti, il progetto viene ripreso in Germania dalla microbiologa Anne Domaske, la quale attraverso uno studio di oltre 2 anni, realizza il Qmilk, una fibra di latte più resistente ed ecologica del Lanital. L’idea viene ripresa in seguito alla notizia dello spreco in atto sul territorio tedesco di oltre 2 milioni di tonnellate di latte ogni anno, cifre folli che hanno reso il progetto ancora più importante e nobile, fino all’importante riconoscimento avvenuto nel 2015 con il Green Tec Awards.

In Italia segnalo DueDiLatte, realtà ecofriendly nata nel 2013 dalla passione e creatività di Antonella Bellina ed Elisa Volpi. L’idea tutta italiana ha come obbiettivo non solo sposare un metodo artigianale super ecologico, ma realizzare dei capi che si contraddistinguono per la loro morbidezza e sofficità.

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