STORIE E TRADIZIONI

Il Tartan “scozzese”, è davvero scozzese?

Sapete quando l’appartenenza territoriale per un periodo di tempo medio lungo di una moda o di un’usanza, influenza e addirittura determina il nome della stessa? Ecco questo è il caso del celebre “tessuto scozzese”, o Tartan scozzese, che a onor del vero ha visto la sua crescita proprio in Scozia, ma la sua nascita è da attribuire a un periodo di gran lunga antecedente, circa il VII secolo a.C. in Austria e nello
Xinjiang in Cina.

Proprio nelle terre orientali vennero rinvenute delle vesti simili all’attuale Tartan indossate dalle mummie di Tarim, che presentavano delle caratteristiche comuni tali da ritenerlo la fibra antenata del tartan.

La grande diffusione però la ebbe certamente in terra Scozzese, in particolare nelle Highlands, regione montuosa della Scozia, in cui divenne il vestiario tipico per lunga parte del XVI e XVII secolo, fino alla sua interdizione con l’emanazione dell’Act of Prescription, nel 1745. Per circa vent’anni quindi non ne fu più consentito l’utilizzo, fino al 1765 in cui venne nuovamente riabilitato dalla legge, e divenne la divisa ufficiale degli Highland Regiments.

Il termine Tartan è di matrice inglese, e si riferisce al disegno a quadri, chiamato Sett, e una delle curiosità su questo tessuto è che ogni Sett ha un nome proprio differente. Ebbene si, tutte le gradazioni di colori relative al Tartan che conosciamo, hanno un nome e una propria autenticità.

Negli anni successivi al 1800 fu portato in auge dalla Regina Vittoria, per poi diventare quello che rappresenta forse il capo d’abbigliamento più famoso riconducibile allo scozzese, ossia il Kilt. In linea di massima in questi anni assunse una connotazione più borghese, diventa un tessuto ricercato soprattutto da famiglie di rilievo, per poi essere sdoganato già a partire dal secolo ‘900 diventando un tessuto accessibile a tutti.

La sua diffusione è stata capillare, e la sua versatilità fa si che non vada mai fuori moda, anzi lo vediamo costantemente riproposto ogni anno in differenti stili e abbinamenti. Ha avuto la fase punk, la fase classica, la fase rock, insomma lo abbiamo visto e lo continuiamo a vedere davvero in tutte le salse, ed è innegabile che questa molteplice natura lo renda davvero affascinante.

Scopri i mille colori del Tartan sul nostro shop-online

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *