INNOVAZIONI, STORIE E TRADIZIONI

Ecosostenibilità e moda: un binomio che si conferma vincente a Milano Unica 2019.

Un’intera area dedicata al “Progetto Sostenibilità”, circa 120 aziende e 700 campioni di tessile e accessori presentati, con un numero di realtà imprenditoriali, note per aver scelto di produrre in modo esclusivamente ecosostenibile, pari al 30% del totale delle aziende presenti. Questi sono i numeri del progetto denominato “Save the Planet”, che questi giorni sta animando la 28° edizione di Milano Unica. Noi eravamo presenti, e abbiamo potuto vedere, e ora raccontare, l’importanza di questo progetto.

Quando parliamo di aziende celebrate e premiate per la loro spinta ecosostenibile, ci riferiamo al modus operandi che da anni hanno deciso di attuare affinchè tutto il ciclo di produzione, dalla scelta delle materie prime, alla loro lavorazione e ai processi gestionali, fosse sempre più a impatto ambientale zero. In particolare ci si riferisce a lavorazioni e cicli produttivi a ridotto consumo energetico e idrico (pensiamo all’industria del cotone, considerata una delle industrie che per necessità di lavorazione della materia prima, consuma più risorse idriche al mondo), e all’utilizzo di materie bio, non chimiche, provenienti da riciclo, e fibre chimiche prodotte con processi closed-loop.

Cosa sono i processi closed-loop? Fanno riferimento ad un modello di produzione ad anello chiuso che nasce dalla fibra e torna alla fibra. L’origine di questo modello è da attribuire alla filosofia “Cradle to Cradle” (“dalla culla alla culla”), elaborata nel 2002 da William McDonough e Michael Braungart, secondo la quale nei ritmi di produzuone ogni scarto e materiale di second’ordine può diventare “alimento” per nuovi cicli di vita, proprio come accade in natura. Per fare ciò è ovviamente necessario un approccio deciso e sistemico verso l’ecosostenibilità, che deve diventare il fulcro della gestione aziendale, nonchè convertire i processi produttivi assimilando i materiali usati a elementi naturali, in un susseguirsi di azioni mirate ad un riciclo e riutilizzo costante delle materie a disposizione.

Tornando a noi, per ogni azienda presente viene indicata una scheda apposita che indica la presenza o meno, all’interno dei loro cicli produttivi, dei punti e dei parametri sopra elencati. I dati maggiormente significativi riguardano la produzione senza l’utilizzo di sostanze chimiche, la scelta di materie provenienti da agricoltura biologica e materie di riciclo, con un impegno in questi stessi settori da parte delle stesse aziende direttamente proporzionale e in continua crescita.

Il modello ecosostenibile è destinato a diventare quasi un mantra per tutti noi ma soprattutto per le grandi aziende di moda che ogni giorno sperimentano cicli produttivi sempre più vicini ad un modello con un impatto ambientale ridotto e fedele agli standard di sostenibilità ambientale dettati a livello mondiale. Milano Unica già dal febbraio 2018 aveva intrapreso questo cammino dedicando un’area al progetto a alle aziende che seguono questo filone produttivo, l’idea ha riscosso enorme successo tanto da essere riproposta nel luglio 2018 fino a questi giorni, alla Milano Unica 2019.


“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.” José Ortega y Gasset

Scopri le novità e le ultime tendenze sul nostro Shop Online…


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *